La passerella di via Primo Carnera, nel quartiere ZEN San Filippo Neri, oggi ha un volto nuovo: quello della sua comunità. Realizzata all’interno del progetto RUIS Cittadinanza e Città, finanziato dal Comune di Palermo, non è più soltanto un attraversamento, ma un luogo di incontro, relazione e socialità.

Ci sono spazi che, per molto tempo, restano solo luoghi di passaggio. Si attraversano in fretta, senza fermarsi. Poi accade qualcosa: un intervento, una cura condivisa, la presenza delle persone. E quello spazio cambia significato.

Grazie alla sinergia di Zen Insieme, Orto Capovolto e Lisca Bianca oggi la passerella ha un volto nuovo. Non solo er l’intervento realizzato, ma perché attorno a quello spazio si è generata partecipazione; bambine, bambini, famiglie, associazioni e istituzioni hanno condiviso un momento che racconta bene il senso del progetto: rendere più bello, inclusivo e vissuto il territorio dello ZEN.

Uno spazio che torna alla comunità

La rigenerazione urbana non si misura soltanto nelle opere realizzate. Si misura nella capacità di uno spazio di tornare a essere vissuto, riconosciuto e custodito da chi lo attraversa ogni giorno.

La passerella di via Primo Carnera oggi non è più soltanto un’infrastruttura. È uno spazio di relazione. Un luogo in cui incontrarsi, sostare, giocare, riconoscersi come parte di una comunità. La presenza attiva di bambini e famiglie durante l’inaugurazione è il segnale più importante: quando uno spazio pubblico viene abitato, smette di essere anonimo e diventa parte della vita del quartiere.
A raccontare il valore dell’intervento è anche l’Assessore alle Politiche Sociali, Mimma Calabrò: “Ad oggi il progetto RUIS sta dando i risultati sperati, come questa inaugurazione, e speriamo che le ricadute siano positive per il quartiere e per la comunità. C’è un impegno diretto tra il Comune di Palermo e la Responsabile del progetto RUIS, Angela Errore, che segue passo dopo passo tutti gli sviluppi di azioni, attività e iniziative. Il nostro impegno è progettare, realizzare, verificare e apportare correttivi — dove necessario — per dare nuova luce al quartiere ZEN.”

Parole che restituiscono il senso di un percorso costruito passo dopo passo: progettare, realizzare, verificare, correggere. Non interventi isolati, ma azioni che si inseriscono in un processo più ampio di accompagnamento del territorio