Colori, musica, maschere e tanta partecipazione. 
Il Carnevale Sociale allo ZEN è tornato ad animare il quartiere con la sua diciottesima edizione, portando per le strade bambini, famiglie, associazioni e cittadini. 

Un corteo festoso che, come ogni anno, trasforma il Carnevale in molto più di una semplice festa: un momento di incontro e condivisione che coinvolge la comunità, il Comune di Palermo, le scuole Sciascia e Falcone e le realtà associative che hanno collaborato alla realizzazione delle attività. 

Il Carnevale dei diritti 

La giornata è dedicata alla promozione dei diritti che molto spesso sono stati negati al quartiere ZEN di Palermo. Insieme alle istituzioni si lavora alla rigenerazione urbana e sociale, con l’obiettivo di favorire sempre più inclusione e partecipazione: perché lo ZEN non è fuori dalla città, ma lo ZEN è Palermo. 

“I progetti all’interno del progetto RUIS possono essere d’aiuto per una reale promozione sociale e urbanistica.” 
Afferma Mimma Calabrò, assessore alle politiche sociali del Comune di Palermo. 

Lo spirito del Carnevale dei diritti è proprio quello di parlare, in tutti i quartieri, di ciò che sono e devono essere i diritti. Ad accompagnare questa edizione allo ZEN è stato lo slogan “Non ti allargare”. I bambini, insieme alle operatrici che hanno guidato le attività all’interno del progetto RUIS Cittadinanza e Città, hanno lavorato partendo dal tema del consenso, affrontando anche il tema del rispetto reciproco e delle dinamiche di prepotenza che spesso emergono nei contesti più fragili. 

“senza il nostro consenso non vi potete allargare. La nostra parola e le nostre idee, insieme, hanno un potere grandissimo” 
spiega Vivian Celestino, rappresentante dell’associazione Handala, realtà impegnata nel quartiere in percorsi educativi e sociali rivolti ai più giovani. 

Una festa costruita insieme 

Il Carnevale Sociale ha visto la partecipazione attiva della comunità, anche di chi non ha contribuito direttamente al progetto ma ha scelto comunque di essere presente e partecipare al corteo. 

“…questo ci racconta quanto lo ZEN abbia voglia, bisogno, desiderio ed energia per partecipare, per essere protagonista del proprio quartiere e per rivendicare il fatto che lo ZEN è un quartiere come tutti gli altri quartieri della città” racconta Lara Salomone, rappresentante dell’associazione Handala, durante il corteo. 

Iniziative come queste continuano a essere possibili grazie all’impegno di tante realtà del territorio, dei volontari, delle scuole e delle associazioni che ogni anno contribuiscono alla loro realizzazione. 

“Non è il carnevale come solitamente lo intendiamo ma pensiamolo come l’inizio di un nuovo percorso, dove ognuno di noi deve fare ciò che è deputato a fare. L’amministrazione è presente con massima disponibilità: rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo tutti insieme perché INSIEME ce la possiamo fare” – Mimma Calabrò 

Perché, tra coriandoli e sorrisi, il Carnevale allo ZEN continua a ricordare una cosa semplice ma fondamentale: una comunità cresce quando cammina insieme.