Una linea autobus può diventare molto più di una tratta: può raccontare una comunità, i suoi bisogni e la sua voglia di partecipare. È con questo spirito che, nel quartiere San Filippo Neri (ZEN) di Palermo, nasce un percorso creativo che mette al centro i ragazzi e la loro capacità di immaginare (e disegnare) la città che desiderano.

Laboratori creativi nelle scuole Sciascia e Falcone

Dal 14 gennaio 2026, nelle scuole Sciascia e Falcone, sono partiti alcuni laboratori creativi rivolti agli studenti, pensati per trasformare idee, segni e colori in elaborati originali. I laboratori si concluderanno il 30 gennaio 2026, dopo un percorso fatto di confronto, sperimentazione e produzione di creatività che parlano del quartiere attraverso lo sguardo delle nuove generazioni. 

Dai disegni alla livrea del nuovo autobus

Gli elaborati realizzati durante i laboratori non resteranno “solo” lavori di classe: diventeranno parte concreta della personalizzazione della livrea del bus AMAT 619. La linea 619 è stata al centro di un dibattito pubblico e oggi viene ristabilita; la sua ripartenza si accompagna a un segno visibile di riconoscimento e appartenenza, perché la nuova identità grafica del mezzo sarà costruita a partire dai disegni dei giovani dello ZEN che hanno partecipato ai laboratori.

Una collaborazione dentro Cittadinanza e Città

L’iniziativa nasce all’interno del progetto Cittadinanza e Città e prende forma grazie alla collaborazione tra le associazioni @Handala e @Laboratorio ZEN Insieme, il @Comune di Palermo e @AMAT. Il percorso si inserisce nella cornice più ampia di un progetto che lavora su partecipazione, inclusione e cura del territorio, attivando energie educative e comunitarie nel quartiere.

Appuntamento il 12 febbraio: inaugurazione e varo del bus personalizzato

Il momento conclusivo sarà il 12 febbraio, quando verrà inaugurata la nuova tratta AMAT e verrà presentato il nuovo autobus personalizzato con i lavori dei ragazzi. Sarà un’occasione pubblica per celebrare non solo un ritorno atteso, ma anche un’idea semplice e potente: la città cambia davvero quando i suoi servizi, i suoi spazi e i suoi simboli si costruiscono insieme, a partire dalle persone che la vivono ogni giorno.